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I 5 fondamentali consigli di San Valentino: la camicia non fa il monaco, ma aiuta

 

Correva l’anno 273 dopo Cristo, era il 14 febbraio: un vescovo di Terni veniva giustiziato per ordine dell’imperatore Aureliano. La sua colpa? Credere profondamente nell’amore, e celebrarlo con un matrimonio: quello tra un legionario pagano e una giovane cristiana. Perché l’amore vero deve trasgredire le regole a volte, ma non quella più importante di tutte: vincere sopra ogni cosa.
Quel vescovo lo celebriamo ogni anno, in una festa diventata un po’ business e un po’ luogo comune: San Valentino. Ma quel che il 14 febbraio celebriamo davvero è l’amore, il fuoco sacro e salvifico che ci fa superare i momenti peggiori, la speranza di non essere soli, di poter condividere almeno con un altro essere umano l’essenza della nostra vita. La stima reciproca e il rispetto profondo per il proprio compagno di “viaggio”. Il coraggio di credere ancora che si possa mettere in gioco se stessi fino in fondo senza brutte sorprese... e se le brutte sorprese arrivano lo stesso... beh, al diavolo: andrà meglio la prossima volta.


Quali sono, allora, le 5 fondamentali cose da tenere a mente in un vademecum del San Valentino più vero e memorabile di sempre?
1 – Il regalo. Non è essenziale, ma se proprio vuoi farlo, è essenziale che sia sentito e “su misura”: pensa a chi è lei/lui, pensa a cosa le/gli piace. Cosa le/gli farà brillare gli occhi e tremare il cuore di gioia? Non c’è niente di più triste di un regalo fatto all’ultimo momento solo perché… bisogna farlo. E non importa quanto costa o quanto sarà grande, ma quanto grande sarà il sorriso e la sorpresa che le/gli susciterà: un piccolo pensiero simbolico è sicuramente più d’effetto del solito gioiellino o profumo. Un regalo parla da solo, e il tuo dovrà dire “Ho pensato a te, a lungo e da giorni, e ho pensato di emozionarti così”. E se un regalo dovrà “vestire” il tuo alleato nella battaglia della vita, pensa a vestirlo nel modo che lo renderà la versione migliore di se stesso: quella vincente e felice.
PS. Se pensi ad un cosiddetto “regalo di coppia”, tipo un centro benessere, una cena, un weekend ecc. ricorda che è un regalo anche per te: se è un tipo diffidente o sospettoso non è una grande strategia, nel senso che penserà che hai pensato più a te che a lui/lei. A meno che non sia un romantico modo per dire “Sei troppo stressato/a. Prenditi una pausa”.


2 – Il messaggio. Ogni regalo (o non regalo) che si rispetti è già un messaggio, ma allegare due parole scritte è senz’altro più efficace. Evita perciò biglietti prestampati con un abbozzato “Auguri” e cuoricino a penna. Ovviamente l’ideale sarebbe un pensiero, anche una semplice frase partorita dalla tua mente che spieghi il senso del regalo, il motivo, quel che pensavi mentre lo progettavi/acquistavi. Ma se proprio la vena poetica è scarsa… allora optare per una citazione a tema non è un’idea malvagia. Da Cyrano a Dante, da Shakespeare a Hikmet, dai Beatles a Battisti… ce n'è per tutti i gusti. Ma evitare i più banali e i motori di ricerca sarà ancora più apprezzato: mostra lo sforzo di aver letto almeno una pagina del tizio a cui stai “scippando” le parole. Dopo tutto, “Amor omnia vincit”: vincerà anche la tua pigrizia.


3 – La sorpresa. Ogni San Valentino memorabile che si rispetti deve avere l’elemento sorpresa, quel che proprio lui/lei non si aspetta: può essere il regalo stesso, o il messaggio allegato. Oppure una cena in un posto speciale (la benda sugli occhi in tal caso può essere un dettaglio divertente), o una caccia al tesoro, un indovinello, una notte nell’hotel stellato lontano dai bambini e dallo stress di casa, una puntatina nel posto in cui vi siete incontrati la prima volta o dati il primo bacio, ecc… lascia correre la fantasia: è sempre una preziosa alleata che sa far colpo.


4 – La coerenza. Non serve a niente un regalo azzeccato, ben impacchettato con un messaggio emozionantissimo e sorpresa di contorno, se poi… se poi i modi, il tono di voce e ciò che fai lasciano a desiderare. San Valentino arriva ogni anno per ricordarci che l’amore non va celebrato “per circostanza” quel giorno e basta. Va testimoniato ogni giorno e in ogni momento: il tuo stile, il tuo atteggiamento, le parole e le scelte che fai sono la dimostrazione pratica di ciò che senti.  A patto, ovvio, che tu lo senta.


5 – Lo stile. Tutto molto bello finora, ma andiamo al sodo: in un giorno dove celebrare l’amore in generale e quello di coppia nello specifico, non credi che sia un segno di riguardo per te stesso e per la persona che ami curare lo stile? Proprio così: curarsi è un atto d’amore di per sé, ed è un modo per offrire al proprio partner (che senz’altro lo merita) la versione migliore di se stessi. Stile vuol dire tutto: trucco e parrucco, abbigliamento e accessori inclusi. Ora, di certo la camicia non fa il monaco, proprio come il vestito, ma abbiamo prove fondate che aiuti: siamo sicuri che una camicia Andrum cucita a mano, se vuoi su misura, non farebbe la differenza? Se non fosse così, di sicuro non sarei qui a suggerirtelo.


In ogni caso, al di là delle facili banalità di questa festa, tieni a mente questo: forse sarà un giorno come tutti gli altri, forse si confonderà coi San Valentino degli altri anni. O forse no. Ciò che conta è quel che provi, e ogni istante di ogni giorno è un buon momento per dimostrarlo. Buon San Valentino.



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